“Noi continuiamo ad essere posseduti da contenuti psichici autonomi come se fossero davvero dèi dell’Olimpo. Solo che oggi si chiamano fobie, ossessioni e così via; insomma, sintomi nevrotici. Gli dèi sono diventati malattie”, scrive Jung (Opere, Boringhieri, vol.XIII, p.47). Non c’è da rammaricarsene, forse. Ricordo che all’università il mio professore di filosofia morale -cattolico- lamentava il fatto che il male è stato sostituito dalla malattia: nessuno è più responsabile, nessuno è più realmente capace di intendere e di volere. Nessuno, in effetti, lo è -ora meno che mai. Né c’è da temere che il tentativo di liberarsi dai contenuti psichici autonomi finisca per uccidere gli dèi. L’Olimpo ride dell’impresa.
Gli dèi diventati malattie
Antonio Vigilante
Hai un commento? Scrivimi.
Diffondi il verbo! (Se sei su X, arrangiati.)