Blog diAntonio Vigilante.
Dove si parla di filosofia e di educazione, di anarchismo e di nonviolenza, di ateismo e di buddhismo: di inquietudini e di attraversamenti.
Ultimi libri
Ultimi post
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Perché il divieto di burqa a scuola non è una buona cosa
Le contraddizioni di una scuola che ha la pretesa di essere luogo di emancipazione ma esclude chi non è già emancipato.
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Ernesto Galli Della Loggia e Zara Yaqob
Ernesto Galli Della Loggia afferma in un’intervista a “Libero” che: “Non è sempre vero che tutti gli uomini sono uguali e che tutti hanno il diritto a immigrare; dirlo non è razzista”. Gli faccio rispondere da Zara Yaqob ዘርአ:ያዕቆብ, filosofo etiope del Quattrocento avanti di qualche secolo rispetto all’illuminismo europeo.
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Vannacci e il partito dei morti suoi
Al centro della Base Ideologica e Programmatica di Futuro Nazionale c’è la confessione di una passione che sospettavamo nel generale e nei suoi: la necrofilia.
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Il Palio e la città che è altrove
Il drappellone di Teodora Axente racconta la trasformazione di Siena, tra turismo, svuotamento del centro storico e immigrazione.
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Quello che mi premeva dire sulla scuola
Non si può dire che Senza cattedra abbia avuto successo. Ed è una cosa cui sono abituato – ma la scuola, a differenza dell'etica buddhista, è un tema caldo, e un po' speravo che andasse diversamente. Come mai il libro è passato inosservato? Perché non è un buon libro, perché è scritto male, perché è noioso, perché è irritante. Non saprei. A me pare un buon libro, ma non sono il miglior giudice delle mie cose. Poiché ho scritto quel libro perché mi premeva dire alcuna cose, vorrei provare a dirle nel modo più semplice e sintetico possibile. Procederò per punti. Che appariranno inevitabilmente apodittici: chi vorrà sapere di più potrà leggersi il libro o, meglio, scrivermi.
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Il tifo sul corpo di un uomo morto
Un poliziotto che non è in grado di mettere in sicurezza una persona non armata non ha ricevuto, con ogni evidenza, una formazione adeguata. Ed è di questo che dovremmo parlare, invece di schierarci. Al di là delle visioni politiche, paghiamo le tasse anche per avere forze dell'ordine preparate. L'Agenzia delle Entrate mi informa che degli 8.065 euro di tasse che ho pagato lo scorso anno, 675 sono finiti nella voce Difesa, ordine pubblico e sicurezza. Da cittadino, voglio che quei soldi vengano ben spesi. E se si ammazza un uomo durante un'operazione di ordinaria amministrazione, vuol dire che c'è qualcosa che non va nella formazione di chi dovrebbe garantire la sicurezza. Di questo deve rispondere il Governo.
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La vita priva di valore
Non mi è mai capitato che qualcuno mi puntasse una pistola addosso. Né che lo facesse a mio figlio. Non sono in grado di prevedere la mia reazione, se succedesse. Posso prevedere – perché è quello che succede normalmente – che la mia corteccia prefrontale sarebbe fuori gioco e sarei in preda all'amidgala, la parte del cervello più irrazionale, istintiva e, spesso, violenta. Potrei fare cose profondamente sbagliate, soprattutto se avessi un'arma a disposizione. Non mi riesce facile immaginarmi nell'atto di inseguire una persona e spararle da vicino, ma non posso escluderlo. Posso dunque avere qualche comprensione umana per Mario Roggero, pur nelle profonde diversità – non avrà mai a disposizione un'arma come una pistola, e non ho precedenti per minacce e violenza privata. So con qualche certezza, tuttavia, una cosa.
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Trump e Guattari
Trump come un'alga degenerata che prolifera nel sistema mediatico-capitalistico, come le alghe mutanti che invadono la laguna di Venezia, di cui parla poco prima. Era il 1989: e con ogni probabilità Guattari si sarebbe meravigliato non poco se qualcuno gli avesse detto che quell'alga degenerata avrebbe ottenuto la presidenza degli Stati Uniti per ben due volte. Con meno difficoltà avrebbe previsto che, una volta giunto ad essere l'uomo più potente del mondo, avrebbe partorito mostruosità come il progetto della striscia di Gaza trasformata in un resort di lusso -- un incubo in perfetta continuità con le sue antiche pratiche predatorie.
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Un (quasi) confronto con Ascanio Celestini
Sul suo profilo Facebook Ascanio Celestini promuove la campagna "Un'altra difesa è possibile!", di cui è testimonial. Insieme a persone stimabilissime, come Mauro Biani e Giulia Innocenzi, persone dal mio punto di vista meno stimabili, e persone la cui posizione sulla guerra in Ucraina è per me inaccettabile, per non dir peggio, come Carlo Rovelli o Donatella Di Cesare. Salvo qui uno scambio, che purtroppo non si può propriamente chiamare confronto. Ci sarà il tempo per ragionarvi su.
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La buona condotta scolastica
Fino a quando la condotta delle studentesse si valuterà in questo modo, il rischio di ritorno del fascismo sarà sempre reale. E nulla sarà più vergognoso del blaterare dei docenti sui tempi bui che stanno arrivando. Si assumano le loro responsabilità, piuttosto, chiedendosi per quale società stanno lavorando.