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Odnikud

Le due politiche

L’energia non basta, ed allora si minaccia il blackout, e allora si cerca il modo per produrre più energia -e viene il dubbio che tutto quest’allarmismo sia strumentale. Farsela bastare: non se ne parla nemmeno. Noi italiani siamo l’élite del mondo. Farci bastare le cose non è da noi.
E penso a quel che scriveva Alex Langer. “Bisogna dunque riscoprire e praticare dei limiti: rallentare (i ritmi di crescita e sfruttamento), abbassare (i trassi di inquinamento, di produzione, di consumo), attenuare (la nostra pressione verso la biosfera, ogni forma di violenza). Un vero regresso rispetto al “piu’ veloce, piu’ alto, piu’ forte”. Difficile da accettare, difficile da dare, difficile persino a dirsi”.
Ve lo immaginate voi un partito politico che dice che bisogna rallentare i ritmi di crescita, avere meno sviluppo e meno consumo? Nessun partito può farlo. Tutti i partiti sono al servizio della nazione -del suo sviluppo, della sua competitività. I due valori fondamentali della politica -la libertà e la giustizia- hanno confini nazionali ben definiti: libertà è (per chi ancora ha voglia di parlarne) la libertà dei cittadini italiani, giustizia è la distribuzione della torta dello sviluppo tra i cittadini italiani (ma ultimamente parlare di giustizia in Italia significa trattare dei problemi del Presidente del Consiglio con i giudici).
Eppure sappiamo che il nostro livello di sviluppo è folle. Sappiamo che se tutti i paesi del mondo vivessero al nostro livello sarebbe la fine per la biosfera, nel giro di pochi anni. Sappiamo che questa strada non può portare da nessuna parte. E sta nascendo la nuova politica, quella che non ha limiti nazionali, ma guarda al mondo, cerca una libertà ed una giustizia che siano per tutti.
Non bastano i partiti, per questa nuova politica. Sono anzi di ostacolo. Basta la democrazia? E quale democrazia?
Andremo, credo, verso una post-democrazia. Non so quanto tempo occorre, e con quali strutture. Quel che c’è adesso è poco. Ci sono le grandi mobilitazioni, mancano i piccoli impegni. Ci sono i grandi summit, mancano le assemblee di quartiere.
Poco, per sperare di vedere con i propri occhi il nuovo. Abbastanza, forse, per sperare che possano vederlo i figli, o i nipoti.


Commenti

Shangri-La — 2003-07-24

Grande tema. Ma potrà un sistema politico - definiamolo pure post-democrazia - arginare l’indefinito aumento di potenza connaturato alla tecnica?

Hurtaly — 2003-07-24

Un tale sistema politico dovrebbe imparare da Tolstoj e di Gandhi -dal grande scrittore che fa il ciabattino e dal grande politico che fila al charka. Vogliamo chiamarlo anche post-occidentale?

Shangri-La — 2003-07-25

Necessariamente. :-)


Antonio Vigilante

Antonio Vigilante

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