Un vecchio dai capelli ricci, candidi, il volto gentile ed assorto, le braccia lunghe come rami. Non mi sono meravigliato quando, nell’attraversare l’incrocio, ha cominciato ad agitarle, quelle braccia: allargandole e poi riportandosele al petto, con lentezza, come volesse nuotare nell’aria, o abbracciare qualche cara presenza invisibile ai nostri poveri occhi.
Ecco qui un artista, mi sono detto. Uno che spazza per bene il pavimento di casa, in attesa dell’ospite importante. Uno che se ne va per la sua strada, agli altri ed a se stesso amico, senza avere la pretesa di insegnare a parlare ad una lepre morta.
Un artista all'incrocio
Antonio Vigilante
Hai un commento? Scrivimi.
Diffondi il verbo! (Se sei su X, arrangiati.)