”… Noi ti diciamo che questa enunciazione che tutte le cose sono di natura propria, non rende certo tutte le cose prive di natura propria, fa conoscere che le cose sono prive di natura propria. Per esempio se qualcuno dicesse di Devadatta mentre non è in casa: “C’è in casa Devadatta” e qualcuno controbattesse: “Non c’è”, questa frase non produrrebbe certo il non-esserci in casa di Devadatta”.
Vigrahavyavartani, LXIV (Lo sterminio degli errori, tr. it., Rizzoli, Milano 1992, pp.86-87).
Nagarjuna
Antonio Vigilante
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