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Odnikud

Dell'indifferenza

Un camion che trasportava arance era uscito fuori strada, si era ribaltato ed aveva perso il suo carico sulla strada. La gente si era radunata, e c’era chi cercava di aiutare, chi guardava senza dire nulla e chi mangiava arance. Quando comparve Hurtaly, chi guardava senza dire nulla lo guardò e notando l’abbigliamento e la statura disse: “Oh”. E Hurtaly rispose: “Avete detto ‘Oh’. Avreste anche potuto dire ‘Sia fatta la tua volontà’ oppure ‘La mia bambina si sveglia ogni mattina con il sorriso sulle labbra’. Perché tutto è indifferente. Ogni dire, ogni fare è uguale. Quel che conta è il cuore. Il mio cuore è al centro dell’universo come una fornace terribile, alla quale condutture di pietra interminabili riportano tutte le parole e tutti i fatti del mondo: e lì subiscono l’affronto della mia rabbia, e diventano parole e fatti di verità, nuova perfezione che vene sottili riportano alla luce, e la terra si riempie di fiori rossi, e sulle cose e sugli essere la luce cade come polvere liberatrice”. Così disse. E la gente che mangiava le arance cominciò a bersagliarlo, mentre gli altri ridevano. Hurtaly si unì allora a quelli che stavano cercando di rimettere il camion sulla strada. Quando ebbero finito, chiese: “Nessuno mi offre una birra?”.
Quella sera Hurtaly bevve molta birra. E quando ebbe finito di bere cantò la Ballata dell’andare e del venire.

Hurtaly. Un prophète métropolitain, par le soins de Pierre Levy, La Table Ronde, Paris 2002, p.76.


Commenti

anonimo — 2003-08-14

sei tu, non lo si potrebbe dire meglio.

anonimo — 2003-08-14

The Future never spoke -

http://www.incipitario.com/ed0661-0740.html - (e.)


Antonio Vigilante

Antonio Vigilante

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