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Odnikud

Ballata dell'andare e del venire

Allegri vanno i giovani nei campi
A distillare dai corpi l’amore.
Vengono all’usuraio strani crampi
Allo stomaco, e pesi sopra al cuore.

Vanno i bambini all’ombra della pieve
A cacciare lucertole e cantare.
Viene furtiva la brava comare
E si dà al prete, silenziosa e greve.

Vanno le bimbe a battere la via
Innocenti e lontane come il mare.
Vengono i compratori a contrattare
L’acquisto della Vergine Maria.

Vanno i commercialisti e gli avvocati
E gli amministratori delegati
A vendere la carne per quattr’ossa
E a scavare da sé la loro fossa.

Vengono a centinaia i clandestini
A conquistarsi un porto ed un futuro.
Alla Questura mille celerini
Si stanno preparando a picchiar duro.

I viaggiatori vanno oltre confine
E di loro s’è persa già ogni traccia.
Viene la donna mia tra le mie braccia
E sa di notte e sonno senza fine.

Così cantò Hurtaly. Poi ruttò forte (aveva bevuto davvero molta birra), si ritirò in un angolo e dormì.

Hurtaly. Un prophète métropolitain, par les soins de Pierre Levy, La Table Ronde, Paris 2002, pp.77-8.


Commenti

Votarxy — 2003-08-15

bella, davvero!

anonimo (Hurtaly) — 2003-08-15

Grazie.

anonimo — 2003-08-19

ho riletto la ballata:mi piace moltissimo. complimenti!
m.

anonimo — 2003-08-19

L’ultimo verso è forse il più bello. m.


Antonio Vigilante

Antonio Vigilante

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