Tag: politica
Tutti gli articoli con il tag "politica".
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Il ragazzo di quindici anni e l'uomo che vorrebbe lapidarlo
Ero molto arrabbiato, da adolescente, con i politici democristiani e socialisti. Mi sembravano esseri umani miserabili e pensavo che l'Italia meritasse di meglio. Davo ragione a Pasolini e alla sua denuncia del nuovo fascismo della società del benessere. Ma oggi abbiamo qualcosa di peggio.
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Lettera aperta a un leghista foggiano
Politico è chi si prende cura della polis, della comunità. Della sua crescita, del suo sviluppo o, per dirla con Pasolini, del suo progresso. Sappiamo che non c'è progresso che non passi attraverso l'umano. Rendere le persone migliori è il primo obiettivo di una politica autentica. Sono persone migliori che costruiscono una economia migliore, una società migliore, una democrazia migliore. E dunque le chiedo: in che modo quell'odio nichilistico, quell'odio da Ku Klux Klan che ho trovato sul suo profilo Facebook, si concilia con la sua pretesa di essere un politico? Perché, di fronte a quelle atrocità, non ha detto una sola parola, ed ha invece distribuito quale a là i suoi compiaciuti "mi piace"? Cosa sta facendo, signor Splendido, alla comunità che pretende di rappresentare?
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I fascisti di oggi e gli sfascisti di ieri
Ora tocca leggere le analisi indignate degli stessi che, con le loro analisi indignate di ieri, hanno reso possibile lo sfascio attuale.
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Un razzista a 5 stelle*
Alcuni militanti del Movimento 5 Stelle di Foggia hanno denunciato, con [un video](https://www.youtube.com/watch?v=e2HxWHzXe14), le disastrose condizioni igieniche del campo Rom di Arpinova, nel quale vivono anche otto famiglie foggiane. In seguito alla denuncia, il sindaco ha annunciato sulla sua pagina Facebook un intervento di pulizia straordinaria:
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Beppe Grillo, il parresiaste
Non occorre essere dei fini politologi per capire le ragioni della vittoria di Beppe Grillo: basta chiederlo a chi l'ha votato. Perché chi ha votato Grillo, a differenza di chi ha votato Berlusconi, non si nasconde; al contrario: sembra orgoglioso della sua scelta. E chiedete, dunque: perché avete votato per Grillo? Io ho ricevuto il più delle volte una risposta di questo tipo: "perché Grillo è uno che dice le cose come stanno". Beppe Grillo è il comico che, dopo aver fatto ridere come tanti altri comici, ha cominciato a diventare scomodo, ed è stato espulso dal sistema. Anche se è scomparso dagli schermi televisivi, la gente si è ricordata di quel comico lì, quello che dava fastidio. Ed ora si è accorta di aver bisogno di lui. Perché? I Greci avevano il concetto di parresia, la capacità di dire la verità, di esprimersi liberamente di fronte al potere, che consideravano essenziale per la democrazia. Il concetto è presente anche nel Nuovo Testamento, quale franchezza nell'annuncio del Vangelo da parte degli apostoli, anche a costo della persecuzione. Mi pare che si possa interpretare in questo modo l'esito delle ultime elezioni.