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Tutti gli articoli.

  • Il grido della Natura

    La mia edizione di un libro di John Oswald.

  • Dio vuole che Salvini sia ministro

    Molti cattolici sono scandalizzati dalla ostentazione del Vangelo e del rosario da parte di Salvini. Per chi considera il cristianesimo, anche nella sua versione cattolica, la religione che sta dalla parte degli ultimi, dei poveri e degli emarginati, si tratta di una strumentalizzazione che tradisce l’essenza del messaggio evangelico. Ma è davvero così?

  • Adolescenti fuori controllo

    Il disprezzo degli adolescenti è radicato nel nostro discorso comune non meno del disprezzo dello straniero o dei Rom. Eppure basta uno sguardo un po’ meno superficiale per accorgersi che loro sono quelli più a posto, nella nostra società.

  • I fascisti di oggi e gli sfascisti di ieri

    Ora tocca leggere le analisi indignate degli stessi che, con le loro analisi indignate di ieri, hanno reso possibile lo sfascio attuale.

  • Bookchin a Siena

    Ho incontrato Bookchin da qualche anno, alla ricerca (cominciata per me con Aldo Capitini) di una teoria e di una prassi democratica che vadano al di là dei rituali stanchi e ormai vuoti della democrazia rappresentativa, con lo spettacolo osceno di una classe politica più adatta al cabaret che al governo di una nazione e la paurosa deriva qualunquistica di un popolo sempre più volgare ed abbrutito.

  • 13 aprile, sabato

    Oggi - senti - ho visto

  • Abbiamo il diritto di uccidere gli animali?

    Se gli animali non hanno diritti, perché non fanno parte della nostra comunità di diritto, allora nemmeno noi abbiamo diritti su di loro. Questo vuol dire che l'umano che costringe l'animale a lavorare per lui, o lo uccide per mangiarne la carne o usarne la pelliccia, o per divertimento, o ancora lo riduce ad animale da compagnia, spesso dopo averlo sterilizzato, non sta esercitando un suo diritto sull'animale, ma sta agendo in base alla sola forza. Sta cioè compiendo una violenza, ossia un'azione moralmente condannabile e razionalmente ingiustificabile.

  • Dell'attraversamento. Tolstoj, Schweitzer, Tagore

    Raccolgo in questo piccolo libro tre saggi comparsi in rivista su tre pensatori che ho incontrato alla ricerca di quell’atto esistenziale, etico e sovraetico, religioso ed irreligioso, metafisico e antimetafisico che chiamo attraversamento. Nella sua forma più radicale, l’attraversamento consiste nello sporgersi oltre l’ego, nel trascendere l’identità personale e tutto ciò che ad essa si attacca.

  • Una Alternativa nella Scuola Pubblica

    Un libro che nasce da un lungo confronto con docenti, studenti, genitori, persone che si occupano a vario titolo di educazione, e che vorrebbe essere, con le sue tesi, il testo di riferimento di un movimento di cambiamento dal basso della scuola.

  • Non è nulla

    Versare il mio sangue è ormai lecito a tutti, senza taglione o riscatto...

  • Sotto al ponte

    Sotto al ponte ci son tre bombe / e due ragazzi passano parlando...

  • L'altro Gandhi

    Svelare le contraddizioni dell'uomo Gandhi è un gioco facile. Meno frequente è che qualcuno sveli, invece, le contraddizioni teoriche di Gandhi, i problemi aperti del suo pensiero, e magari anche le cose inaccettabili.

  • Anmar

    Qualche mese fa, un po’ per gioco e un po’ per noia, come si dice, ho cominciato a progettare un sistema di scrittura personale, che avesse il vantaggio della velocità e praticità, per prendere appunti in modo più efficace e al tempo stesso renderli incomprensibili agli altri (per quanto, come mi ha fatto notare più di uno, la mia grafia sia di per sé quasi illeggibile). Dopo diversi tentativi venne fuori un sistema abbastanza efficiente, ma poco elegante.

  • La vita oltre la morte

    C'è vita dopo la morte?, mi chiedi. Certo. Quando tu sarai morto, tutto continuerà ad andare esattamente come prima: ci saranno fiori in primavera e neve d'inverno, si costruiranno ponti e muri, si verseranno molte lacrime e ci saranno molte risate...

  • Rumi, lo Zen e il lupo

    Un leone, un lupo e una volpe vanno a caccia insieme. Catturano e uccidono un bue, una capra e una lepre. Al momento di dividersi le prede, il leone chiede al lupo di attribuire a ciascuno la sua parte. Il lupo attribuisce al leone il bue, poiché è più grande, a sé stesso la capra e alla volpe la lepre. Ma il leone non è d'accordo: e sbrana il lupo.