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Tutti gli articoli.
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Una Alternativa nella Scuola Pubblica
Un libro che nasce da un lungo confronto con docenti, studenti, genitori, persone che si occupano a vario titolo di educazione, e che vorrebbe essere, con le sue tesi, il testo di riferimento di un movimento di cambiamento dal basso della scuola.
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Non è nulla
Versare il mio sangue è ormai lecito a tutti, senza taglione o riscatto...
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Sotto al ponte
Sotto al ponte ci son tre bombe / e due ragazzi passano parlando...
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L'altro Gandhi
Svelare le contraddizioni dell'uomo Gandhi è un gioco facile. Meno frequente è che qualcuno sveli, invece, le contraddizioni teoriche di Gandhi, i problemi aperti del suo pensiero, e magari anche le cose inaccettabili.
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Anmar
Qualche mese fa, un po’ per gioco e un po’ per noia, come si dice, ho cominciato a progettare un sistema di scrittura personale, che avesse il vantaggio della velocità e praticità , per prendere appunti in modo più efficace e al tempo stesso renderli incomprensibili agli altri (per quanto, come mi ha fatto notare più di uno, la mia grafia sia di per sé quasi illeggibile). Dopo diversi tentativi venne fuori un sistema abbastanza efficiente, ma poco elegante.
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La vita oltre la morte
C'è vita dopo la morte?, mi chiedi. Certo. Quando tu sarai morto, tutto continuerà ad andare esattamente come prima: ci saranno fiori in primavera e neve d'inverno, si costruiranno ponti e muri, si verseranno molte lacrime e ci saranno molte risate...
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Rumi, lo Zen e il lupo
Un leone, un lupo e una volpe vanno a caccia insieme. Catturano e uccidono un bue, una capra e una lepre. Al momento di dividersi le prede, il leone chiede al lupo di attribuire a ciascuno la sua parte. Il lupo attribuisce al leone il bue, poiché è più grande, a sé stesso la capra e alla volpe la lepre. Ma il leone non è d'accordo: e sbrana il lupo.
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Tirana città aperta
Mancavo dall'Albania da quattro anni. Se Roma mi è sembrata una città in decadenza (non l'avevo mai vista così sporca), mi ha sorpreso il cambiamento di Tirana.
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Rumi, Freud e Neruda
Il "Mathnawi" di Rumi si apre con la storia di un re che acquista una giovane schiava di cui è innamorato. La ragazza però si ammala, e per guarirla il re chiama i migliori medici: ma nulla. Prega allora Dio, che in sogno gli annuncia che l’indomani arriverà un medico speciale, mandato da lui. E l’uomo arriva, visita la schiava e dichiara che tutte le cure sono state inutili, per una ragione particolare...
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Antispecisti: nuova specie o nuova setta?
A proposito di "Fragile umanità . Il postumano contemporaneo" (Einaudi) di Leonardo Caffo.
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Dare senso all'Alternanza Scuola-Lavoro
L'Alternanza Scuola Lavoro è una strategia chiave nel piano del Ministero per fare della scuola italiana, già ampiamente aziendalizzata, lo strumento per la formazione delle giovani generazioni ai valori del neoliberismo ed abituarle fin da subito al lavoro precario e sottopagato. Essa, peraltro, toglie tempo prezioso allo studio serio, sostituito con attività prive di qualsiasi valore formativo, come fare le fotocopie o consegnare panini al McDonald's. E' questo, in sintesi, la critica corrente all'Alternanza Scuola Lavoro. Non voglio, qui, replicare a questa interpretazione, che ha qualcosa di vero, ma anche molto di falso. Mi interessa mostrare piuttosto in che modo l'Alternanza Scuola Lavoro, comunque la si consideri, possa diventare una pratica estremamente formativa per i nostri studenti.
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In piedi quando entra il docente?
Se fosse vero che, come dice il "Corriere della Sera", "la maggioranza dei professori è d'accordo", sarebbe davvero preoccupante. Ma è già abbastanza preoccupante che a quasi centocinquant'anni dalla nascita di Maria Montessori, e nel suo paese (che tuttavia non l'ha mai amata troppo), si discuta di questo. Il tema è: alzarsi in piedi all'ingresso dei docenti.
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Il Piccolo Principe & io
Dalla mia presentazione al volume "Ancora una volta Piccolo Principe" di Maria Alessandra Soleti.
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Il turbamento di Maria
Una singolare annunciazione di Ambrogio Lorenzetti.
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Mia nonna e CasaPound
Che ne siano consapevoli o meno, quelli che vedono un nemico nel richiedente asilo, quelli che protestano per l’accoglienza di chi fugge dalla morte, quelli che calunniano i migranti diffondendo notizie false, quelli che istigano gli studenti affinché si rifiutino anche solo di confrontarsi con un migrante non sono che l’espressione più pura della logica egoistica, escludente ed omicida di quel capitalismo che dicono di voler combattere, ma nel quale sono immersi fino al collo.