Il dibattito sui giornali e sui social network sulla vicenda della della cosiddetta famiglia nel bosco - i coniugi Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, che hanno scelto di vivere in Abruzzo - è stato molto ricco e, come succede ormai sistematicamente, polarizzato. Con qualche difficoltà in più, in questo caso. Perché se l’italiano medio fiuta al volo se una cosa è di destra e di sinistra, e quindi parte con le sue battaglie combattute a suon di insulti, sarcasmo e faccine sorridenti, in questo non è facilissimo orientarsi. E tuttavia Matteo Salvini non ha avuto tentennamenti nel difendere quella famiglia alternativa. Lui, l’apologeta dello schiaffo educativo e della naja. Come mai? Me lo chiedo su MicroMega, analizzando la complessa visione del mondo - politica, spirituale, pedagogica - che è dietro la scelta dei genitori e le sue affinità con la destra estrema.
Leggi La famiglia nel bosco e la società chiusa (l’articolo è ad accesso aperto).