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Tutti gli articoli.
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Giusti
I commenti al mio articolo "Soggetti pericolisi" sulla bacheca del segretario senese della Lega Nord.
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Una nuova scena di meraviglia e di amore
Nel 1739 il gesuita francese Guillaume-Hyacinthe Bougeant (1690-1743) pubblicò un "Amusement philosophique sur le langage des bêtes" che, com'è chiaro fin dal titolo, voleva essere null'altro che un divertissement, ma che finì per procurargli guai. Sosteneva, il gesuita, che gli animali non sono le macchine che pensava Cartesio; che con ogni evidenza sono dotati di sensibilità e di ragione, senza che tuttavia sia possibile riconoscere loro il possesso di un'anima, ché l'ortodossia non lo consente. Per salvare - così almeno credeva - l'ortodossia, se ne uscì con una tesi bizzarra: gli animali ospitano i dèmoni che ab origine si sono ribellati a Dio, in attesa dell'ultimo giudizio.
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Razzismo standard
Per Facebook un manifesto che inequivocabilmente incita all'odio contro i neri è non censurabile.
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Nous sommes Charlie Hebdo?
Lo Spirito Santo, il Figlio ed il Padre presi in una relazione non proprio spirituale. E' una delle vignette di _Charlie Hebdo_ che hanno preso a circolare dopo il massacro di ieri. Suscitando sconcerto in non pochi cattolici che fino a poco prima erano pronti a dire "Je suis Charlie Hebdo", e che si sono ritrovati invece a reclamare la censura e ad affermare i limiti della libertà d'espressione.Perché sì, la satira è importante, e rivendichiamo tutti il libero pensiero come conquista dell'Occidente, ma il Figlio che prende lo Spirito Santo nel didietro...
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Virtualizzare l'esperienza
L'occhio cattura la scena e la manda alla propria memoria personale. L'occhio della fotocamera del cellulare cattura la scena e la manda a Facebook: ossia alla nostra nuova memoria collettiva. Si verificano così due cose. La prima è che la nostra esperienza viene virtualizzata. La seconda è che questa esperienza virtualizzata è immediatamente una esperienza sociale.
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3 gennaio, sabato
Normale: che qualcuno rivolga la parola ad un estraneo solo per usarlo; questo, nella nostra società, è normale. Rivolgere la parola ad un estraneo solo per parlare con lui, senza alcun altro fine, penso, sarebbe una cosa davvero rivoluzionaria. Chiedere della sciarpa, e dei figli, e di tutto quanto il resto, solo per conoscere, per stringere legami, per gettare ponti oltre le mura del nostro io.Ma, ecco, se lo facessimo, pure useremmo l'altro: ci servirebbe per fare la rivoluzione. E il mondo torna a sembrarmi un groviglio, mentre salto giù dall'autobus e mi avvio verso casa.
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Ancora, ancora, ancora
La morte non è solo la nostra fine - la fine della nostra misera persona. La morte è, per noi, la fine del mondo. Quando moriamo, si spegne per noi l'alba sulle colline, il sorriso di un bambino, la sorpresa di una presenza. La morte di ogni essere umano è la morte del mondo intero.
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Da un'altra parte
Amo Foggia profondamente. L'amo come si ama la città in cui si è nati, in cui vivono le persone che si amano, in cui ci si è innamorati. Ma è un amore ferito, ormai: e rischia di incancrenire, e diventare qualcosa di peggio dell'odio. E' l'amore disperato, angosciato, doloroso che si prova per una donna che ci ha traditi: e che - lo sappiamo - lo farà ancora, e ancora, e ancora.
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Abilitazione
Il giudizio con il quale mi è stata conferita l'abilitazione ANVUR per l'insegnamento universitario della Filosofia morale.
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Danilo Dolci, quindici anni dopo
L'importanza di diventare obiettori di coscienza.
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Sulla soglia
Sulla soglia del nome e della forma
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Ma insomma, cos'ha questo Comenio che non va?
Un dialogo su Comenio e i suoi limiti.
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Comenio e la religione della scuola
Come nasce la scuola moderna.
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Cogestione!
Quella che termina oggi è stata, per la mia scuola, la settimana della cogestione.
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Educazione?
La scuola e i mali della società.