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Tutti gli articoli.
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Il Vangelo leghista
L'amore del prossimo di cui parla il Vangelo ha poco a che fare con l'amore universale. Del resto, però, Gesù non aveva intenzione di fondare nessuna Chiesa, e meno che mai una Chiesa cattolica.
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La scuola e il vuoto
Più che di soldi, insomma, bisognerebbe discutere di che tipo di scuola vogliamo, di quale tipo di didattica e di educazione, e ovviamente (perché sempre di questo si tratta, quando parliamo di scuola) di quale società vogliamo. Ed è qui che appare evidente il vuoto di Bussetti.
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La libertà di culto non vale per i satanisti?
Il professore di liceo che invita al rispetto rigoroso della libertà religiosa ha osato parlare di Satana, e dunque è oltre il cerchio della rispettabilità . Lo si può associare ad ogni nefandezza, come "animali trucidati per le strade". Una immagine, peraltro, evocata in modo davvero maldestro in una città come Siena, in cui non più di qualche mese fa un cavallo si è schiantato in piazza in un palio in onore della Madonna, morendo poco dopo.
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Una città che non sa sognare i propri figli
Negli ultimi giorni - mentre le forze dell'ordine arrestavano alcuni pericolosi, e giovanissimi, rappresentanti della innominata mafia locale - il principale tema di discussione a Foggia è stato quello di alcune ragazzine, anzi bambine, che terrorizzavano i passanti in centro, con aggressioni gratuite.
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Sentire l'universo
"Sentire l'universo attraverso ogni sensazione..."
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Dopo Dio, dopo Auschwitz
La domanda, ora, non è più: Dio c'è, se c'è Auschwitz?; e quale Dio? La domanda è un'altra: è possibile, qualunque cosa avvenga - anche Auschwitz - mantenere dentro di noi la capacità di amare anche il nostro aguzzino?
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Un contesto di degrado
Nel paese che s'indigna per la tragedia di Cardito la violenza sui bambini è ampiamente praticata, e perfino teorizzata.
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Massimo Cacciari e la lumpenfobia
Il razzismo è, oggi, lumpenfobia, se mi si passa il neologismo E' odio dello straccione, del sottoproletario, di chi è sporco, che sia straniero o italiano.
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Glasperlenspiel #2
Mai più, ancora.
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I miei primi vent'anni di sbattezzo
Venti anni fa ero impegnato nello studio approfondito del pensiero di Aldo Capitini, cui ho dedicato il mio primo libro, "La realtà liberata", uscito nel gennaio del 1999. Fu studiando Capitini che incontrai per la prima volta l'idea dello sbattezzo. Ero ateo, ed anche piuttosto anticlericale, dall'inizio dell'adolescenza, ma non avevo mai pensato ad un atto di rottura forte con la Chiesa.
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Le cose belle non dicono
Proprio perché le relazioni quotidiane sono improntate alla comune utilizzabilità , al rimando significativo, al quale è funzionale il sistema dei ruoli e degli status, è profondamente disturbante un gesto scenico che proponga, anche, un diverso modo di concepire la relazione, e denunci la vacuità del ruolo dell'attore e dello spettatore. Non c'è da attendersi che un artigianato delle relazioni sia facile e susciti consensi. E tuttavia è necessario.
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Le liturgie di Marina Abramovic
Qualche nota sparsa sulla mostra di Marina Abramovic "The Cleaner" a Palazzo Strozzi.
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Lettera aperta a un leghista foggiano
Politico è chi si prende cura della polis, della comunità . Della sua crescita, del suo sviluppo o, per dirla con Pasolini, del suo progresso. Sappiamo che non c'è progresso che non passi attraverso l'umano. Rendere le persone migliori è il primo obiettivo di una politica autentica. Sono persone migliori che costruiscono una economia migliore, una società migliore, una democrazia migliore. E dunque le chiedo: in che modo quell'odio nichilistico, quell'odio da Ku Klux Klan che ho trovato sul suo profilo Facebook, si concilia con la sua pretesa di essere un politico? Perché, di fronte a quelle atrocità , non ha detto una sola parola, ed ha invece distribuito quale a là i suoi compiaciuti "mi piace"? Cosa sta facendo, signor Splendido, alla comunità che pretende di rappresentare?
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Palio: il dialogo necessario
In molti la vista di un cavallo che si lancia a fortissima velocità contro una curva e si spezza una gamba suscita qualcosa di diverso dal semplice dispiacere. Suscita ribrezzo, scandalo, dolore. E no, non si tratta di "presunti" animalisti. Si tratta di animalisti veri, ma anche di molta gente senza etichette, cui la violenza sugli animali fa orrore (e per fortuna di gente così ce n'è ancora molta).
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L'ENI, l'Africa e noi
"Da parecchi anni noi investiamo in 14 Paesi africani, dall’Angola alla Nigeria passando per Congo e Mozambico, con l’obiettivo di affiancare all’attività estrattiva programmi di sostegno delle economie e delle comunità locali: centrali elettriche, impianti eolici, solare fotovoltaico per dare energia alle famiglie e alle imprese di vari Paesi. Ma anche investimenti in agricoltura e in riforestazione." A parlare è l'amministratore delegato **Claudio Descalzi**. Una narrazione che l'ENI ha, naturalmente, i mezzi economici per diffondere sulla stampa, compreso l'acquisto di un vistoso spazio pubblicitario sulla presente testata. Ma è una narrazione vera?