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Tutti gli articoli.

  • Il nuovo esame di Stato e i sogni del signor Miur

    Ha grandi ambizioni, il Signor Miur. Ma, come succede, non è attrezzato in modo adeguato alle sue ambizioni. Dovrebbe trasformare la scuola, chiedere ai docenti di insegnare in modo diverso, magari mandare anche all’aria le discipline e mettere al centro la ricerca su temi e problemi. Ah, impossibile! Al solo pensiero il Signor Miur suda. Si può però sempre far finta di.

  • Quale discorso di sinistra sulla scuola?

    Abbiamo dunque un caso curioso: una medesima narrazione sulla scuola, a destra quanto a sinistra (a sinistra del Pd,s'intende). C'è qualcosa che non torna.

  • La "logica" del leghista foggiano

    La responsabilità di questi reati, quali essi siano, è tutta sulle spalle di chi, piuttosto di lavorare per restituire a tutti dignità, riconoscimento e possibilità di vita, capitalizza l'odio sociale e razziale per il proprio vergognoso tornaconto elettorale.

  • 8.12.2011

    Sono immerso costantemente nello sguardo dell’altro, lo respiro come l’aria: ne ho bisogno. E questo bisogno è miseria, povertà, mancanza. Lo avverto quando, chiuse tre porte, mi ritrovo nudo con me stesso. E nemmeno allora sono al sicuro dallo sguardo dall’altro...

  • La cannabis light e i deliri della politica

    Quella della cannabis light è una faccenda in fondo marginale - i consumatori abituali di cannabis non sanno che farsene, e gli altri la provano per curiosità, e presto lasciano perdere - ma che dà la misura esatta della situazione nella quale siamo finiti. Una situazione di delirio continuo, nella quale il mondo è capovolto, problemi enormi scompaiono dall'agenda pubblica (chi parla del livello scandaloso dell'evasione fiscale?) ed altri inesistenti diventano ossessioni collettive.

  • La Siena spenta e un po' cafona del sindaco De Mossi

    Il sindaco di una città come Siena ha un compito delicato: da un lato deve saper difendere e valorizzare la sua straordinaria tradizione culturale, dall'altro deve evitare il rischio della città-museo, ammirevole per la sua perfezione architettonica ma priva di vita. De Mossi non ha dimostrato fino ad ora di riuscire a fare né la prima né la seconda cosa. Non è un caso che non abbia mai nominato un assessore alla cultura.

  • Noi docenti non ci lasciamo intimidire

    Bisogna esprimere la più assoluta solidarietà alla docente di Palermo, ma bisogna soprattutto dire nel modo più forte e chiaro che no, non ci lasciamo intimidire da nessuno. Perché la nostra libertà è la libertà di tutti.

  • Elogio della dismorfofobia

    La nostra civiltà si fonda sulla pretesa che le immagini, con il loro libero fluttuare, dicano la realtà. Che la rispecchino fedelmente. O meglio: che siano la realtà, tout court. La mia dismorfobia mi sottrae e a questa pretesa. Mi porta altrove.

  • La Chiesa omertosa

    La Chiesa offre la possibilità di accedere all'infanzia e all'adolescenza, attraverso il catechismo, l'oratorio, le squadre di calcio, e al tempo stesso un ambiente omertoso, nel quale il massimo che si rischia è la riduzione allo stato laicale. Se le cose stanno così, la Chiesa non potrà liberarsi dalla pedofilia fino a quando non farà i conti apertamente, coraggiosamente, radicalmente con la sua sessuofobia e con la sua omofobia.

  • I migranti e il silenzio della politica

    Dietro il silenzio dei "politici" c'è il fallimento di una intera città, che tira a campare tra una partita di calcio e un panino in piazza ("un bilancio entusiasmante" per Libando, annuncia il sindaco Landella), senza davvero sapere dove sta andando - dove vuole andare.

  • Il fenomeno Soccio

    Se dovessi scrivere un libro su Foggia, probabilmente si intitolerebbe "Oltraggio a Foggia". Perché ritengo che compito di chi ha il privilegio di scrivere sia quello di dire la verità. Sempre, costi quel che costi. Sanguini quel che deve sanguinare.

  • Cattivo gusto e dinamiche di classe

    Una città scivolata ai margini della festa del benessere in una società capitalistica, ossia priva di qualsiasi pietà al di là della retorica, diventa inevitabilmente oggetto di disprezzo e di derisione. E invece di interrogarsi sulle logiche escludenti, sulla crudeltà di quel tritacarne, come in un gioco di scatole cinesi riproduce al suo interno le stesse logiche escludenti, le stesse derisioni, lo stesso disprezzo.

  • Le buddhanate di Fabrizio Rondolino

    A chi affidare la traduzione di un testo buddhista? A chi di pāli non sa una sola parola, ma compare spesso in televisione.

  • Scuola: la laicità difficile

    La scuola, laica e pluralista, è aperta a chiunque abbia qualcosa da dire, e dunque anche al vescovo, ma a condizione che lo dica in un contesto di confronto.

  • Famiglia

    A voler essere proprio pignoli, la parola famiglia fa schifo.