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Tutti gli articoli.
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La capotreno e il rispetto delle regole
Ritenere che il mancato rispetto delle regole sia ragione sufficiente per il mancato rispetto dell'essere umano è una china pericolosissima, che ha a monte un capotreno giustiziere e a valle un ragazzo pestato a morte.
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Georges Lapassade, ancora
Rileggere oggi Lapassade può sembrare impresa disperata, se si considera la spoliticizzazione attuale degli studenti, la loro scarsa propensione a discutere ruoli, poteri, dinamiche sociali, il ripiegamento sul privato; se si considera, ancora, il disorientamento degli stessi docenti, sempre più in difficoltà , anzi in imbarazzo in una istituzione che, non più attraversata da fremiti rivoluzionari, appare poco credibile anche come strumento della conservazione sociale. E' invece un atto di speranza. E di ribellione.
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Quant'è falso (e pericoloso) Dio
Superati i settant'anni Sergio Givone, che conosciamo come uno dei massimi filosofi italiani, s'accorge d'aver sbagliato mestiere e ci consegna un'enciclica: "Quant'è vero Dio. Perché non possiamo fare a meno della religione" (Solferino, Milano 2018). Il titolo è azzeccato, e davvero rincresce che non sia venuto in mente a qualcuno degli ultimi papi, ai quali non si può rimproverare, tuttavia, di non aver pensato quello che si trova oltre il frontespizio.
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Cosa dovrebbe dire un ministro dell'istruzione (e cosa non dirà )
Mi chiedo che succederebbe se un ministro dell'Interno cominciasse il suo mandato dicendo che occorre che i poliziotti la finiscano di fare i poliziotti come hanno sempre fatto, che si diano una mossa e imparino un po' come si fa il loro mestiere, magari grazie a qualche nuova tecnologia. Mi chiedo che succederebbe se lo dicesse ai medici un ministro della Salute. E' normale invece che lo dica un ministro dell'Istruzione.
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La caccia è un pericolo per tutti
Viviamo in un paese ossessionato dalla sicurezza. Un paese in cui, nonostante tutti i dati dicano che da molto tempo ormai i reati più gravi, a partire dagli omicidi, sono in calo verticale, la gente ha una paura terribile. Una paura che esige poliziotti di quartiere, videocamere, uno spazio pubblico sempre più blindato, fogli di via sempre più facili per chiunque sia percepito come un pericolo, con il rischio sempre maggiore di violazioni. Una paura su cui si costruisce il successo politico. Ma come si spiega che gli stessi politici che alimentano l'ossessione per la sicurezza siano favorevoli alla caccia?
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Poesia della natura offesa
Seduto su un colle, il poeta si abbandona a considerazioni sull'infinito contemplando una siepe, oppure interroga la luna, che si staglia in un cielo intatto. Ma che accade se, dando uno sguardo alla siepe, vi trova impigliato un sacchetto di plastica, oppure al di là di essa scorge una discarica? Che accade se il suo solitario colloquio con la luna è disturbato dal passaggio di un volo di linea? Non ha che due possibilità . Può fingere di non vedere, rattristandosi magari per la sfortuna di essere nato in tempi in cui la pura contemplazione della natura e del paesaggio è contrastata da elementi cosi prosaici e antiestetici, oppure può fare poesia della siepe e del sacchetto di plastica, della luna e dell'aereo. E questo realismo poetico - perché dire il reale oggi significa dire la discarica non meno del bosco - può prendere provocatoriamente la direzione della ricerca di una nuova bellezza, che nasca dall'incontro della siepe con il sacchetto di plastica (si pensi alla scena del sacchetto di plastica, appunto, nel film _American Beauty_ di Sam Mendes) oppure farsi strumento di denuncia e di cambiamento. E' quest'ultima la via della ecopoesia.
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Ripartiamo dall'ultimo romanzo di Francesca Melandri
"Sangue giusto" di Francesca Melandri è un romanzo bellissimo, vero: e dolorosissimo. Un libro che spiega meglio di qualsiasi altro perché siamo al punto in cui siamo. Non sorprende che sia letto ed apprezzato più all'estero che in Italia.
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Il grido della Natura
La mia edizione di un libro di John Oswald.
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Dio vuole che Salvini sia ministro
Molti cattolici sono scandalizzati dalla ostentazione del Vangelo e del rosario da parte di Salvini. Per chi considera il cristianesimo, anche nella sua versione cattolica, la religione che sta dalla parte degli ultimi, dei poveri e degli emarginati, si tratta di una strumentalizzazione che tradisce l’essenza del messaggio evangelico. Ma è davvero così?
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Adolescenti fuori controllo
Il disprezzo degli adolescenti è radicato nel nostro discorso comune non meno del disprezzo dello straniero o dei Rom. Eppure basta uno sguardo un po’ meno superficiale per accorgersi che loro sono quelli più a posto, nella nostra società .
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I fascisti di oggi e gli sfascisti di ieri
Ora tocca leggere le analisi indignate degli stessi che, con le loro analisi indignate di ieri, hanno reso possibile lo sfascio attuale.
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Bookchin a Siena
Ho incontrato Bookchin da qualche anno, alla ricerca (cominciata per me con Aldo Capitini) di una teoria e di una prassi democratica che vadano al di là dei rituali stanchi e ormai vuoti della democrazia rappresentativa, con lo spettacolo osceno di una classe politica più adatta al cabaret che al governo di una nazione e la paurosa deriva qualunquistica di un popolo sempre più volgare ed abbrutito.
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13 aprile, sabato
Oggi - senti - ho visto
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Abbiamo il diritto di uccidere gli animali?
Se gli animali non hanno diritti, perché non fanno parte della nostra comunità di diritto, allora nemmeno noi abbiamo diritti su di loro. Questo vuol dire che l'umano che costringe l'animale a lavorare per lui, o lo uccide per mangiarne la carne o usarne la pelliccia, o per divertimento, o ancora lo riduce ad animale da compagnia, spesso dopo averlo sterilizzato, non sta esercitando un suo diritto sull'animale, ma sta agendo in base alla sola forza. Sta cioè compiendo una violenza, ossia un'azione moralmente condannabile e razionalmente ingiustificabile.
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Dell'attraversamento. Tolstoj, Schweitzer, Tagore
Raccolgo in questo piccolo libro tre saggi comparsi in rivista su tre pensatori che ho incontrato alla ricerca di quell’atto esistenziale, etico e sovraetico, religioso ed irreligioso, metafisico e antimetafisico che chiamo attraversamento. Nella sua forma più radicale, l’attraversamento consiste nello sporgersi oltre l’ego, nel trascendere l’identità personale e tutto ciò che ad essa si attacca.