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Tutti gli articoli.

  • Israele nel deserto

    In una guerra non sempre colui che ha vinto è il vincitore effettivo. Le conseguenze di una vittoria possono essere devastanti. Credo che sia questo il rischio attuale per Israele. Potrà continuare a sterminare la popolazione civile palestinese, con il tacito assenso della comunità nazionale. Ma il prezzo da pagare sarà un imbarbarimento di cui i cori di cui ho detto sono un indizio tangibile e preoccupante, insieme ad altri. A prevalere sarà il Dio degli Eserciti, violento e capriccioso, che esige lo sterminio di donne e bambini. Sarà quella demonizzazione biblica dell'altro che nella storia occidentale ha agito al di fuori dell'ebraismo, e di cui gli stessi ebrei sono stati vittime. Sarà quella crisi religiosa che sempre precede e causa la crisi e la decadenza generale (civile, morale, politica) di un popolo. Che lo conduce nuovamente be-midbar, nel deserto.

  • Da un'altra parte

    Amo Foggia profondamente. L'amo come si ama la città in cui si è nati, in cui vivono le persone che si amano, in cui ci si è innamorati. Ma è un amore ferito, ormai: e rischia di incancrenire, e diventare qualcosa di peggio dell'odio. E' l'amore disperato, angosciato, doloroso che si prova per una donna che ci ha traditi: e che - lo sappiamo - lo farà ancora, e ancora, e ancora.

  • Abilitazione

    Il giudizio con il quale mi è stata conferita l'abilitazione ANVUR per l'insegnamento universitario della Filosofia morale.

  • La sparizione della ciabatta

    A proposito del Manifesto del nuovo realismo di Maurizio Ferraris.

  • Vegetarianesimo e demitarianism

    Chi diventa vegetariano (o vegano) lo fa per une delle tre seguenti ragioni: perché ritiene che la vita non umana abbia valore, e che sfruttare, torturare e distruggere miliardi di vite animali sia un crimine; perché considera la dieta carnea dannosa per la salute; perché pensa che la dieta ricca di proteine animali dei paesi ricchi sia una delle cause della fame diffusa nei paesi poveri. La prima ragione è etica, la seconda salutistica, la terza politica. Nel primo caso si tratta di fare qualcosa per gli animali, nel secondo di fare qualcosa per se stessi, nel terzo di fare qualcosa per l'umanità. Naturalmente, una ragione non esclude l'altra, e si può essere vegetariani al tempo stesso per ragioni etiche, salutistiche e politiche.

  • Sul buon uso del cellulare in classe

    Tra le molte battaglie perse della scuola italiana c'è quella contro il cellulare. La sola vista di un telefono cellulare sembra mandare in bestia i docenti: ogni giorno nelle scuole italiane vengono messe migliaia e migliaia di note in condotta a studenti che si macchiano della colpa di usarlo. Leggo in un Piano dell'Offerta Formativa a caso: "L'uso del cellulare in qualsiasi luogo di pertinenza della scuola sarà sanzionato col sequestro del cellulare stesso, che sarà consegnato al responsabile di sede, il quale provvederà a riportare l'episodio sul registro e restituito al'alunno al termine delle lezioni; in caso di recidiva il cellulare sarà restituito all'esercente la responsabilità genitoriale; dopo il secondo caso di uso del cellulare si provvederà all'allontanamento dalle lezioni per un giorno". Nonostante questo, i cellulari continuano ad essere usati quotidianamente dagli studenti, rappresentando una insostituibile via di fuga contro la noia scolastica ed una finestra aperta sul mondo di fuori.

  • Sfuggire a Dio

    Sfuggire a Dio, affermare la propria umanità, la propria fragilità a costo di mandare all'aria il piano divino, è una tentazione che attraversa tutta la Bibbia. Il profeta che cerca di non essere profeta è Giona, che Dio vorrebbe mandare a Ninive a profetizzare sventura, e che invece fugge su una nave per Tarsis. Finisce che la tempesta travolge la nave, e per placarla i marinai gettano in mare il profeta riluttante. Lo inghiottirà una balena, riportandolo sulla spiaggia e riconsegnandolo a Dio - ed alla sua missione.

  • Marcello Bernardi e la pornocrazia

    Ne La maleducazione sessuale di Marcello Bernardi si trova una analisi esemplare per limpidezza dei rapporti tra sesso e potere. Il sesso, sostiene l'anarchico Bernardi, è ciò che manda in crisi il potere, poiché è per essenza l'esatto contrario di ogni forma di sopraffazione, si sottomissione, di odio, di discriminazione. Da sempre il potere si esercita operando la rimozione del sesso, attraverso il senso di colpa e l'educazione repressiva. Il buon cittadino borghese investe le energie sessuali rimosse nel lavoro e il particolare nel denaro, il vero surrogato del sesso. Nella società borghese l'individuo è chiamato a sublimare le pulsioni sessuali e ad investirli in campi compatibili con l'economia capitalistica e il suo bisogno di produzione continua di beni.

  • Genuflessioni

    Ecco a cosa si riduce, in sostanza, il dialogo: una cultura che si genuflette ad un'altra, un presidente della Repubblica che, evocando uno scrittore, piega idealmente le ginocchia di fronte al papa, che impersona duemila anni di storia occidentale (e poco importa che siano duemila anni di violenze).

  • Fenomenologia dell'intellettuale di destra

    Lo scorso dicembre lo Stato italiano ha raggiunto con l'Unione Buddhista Italiana e l'Unione Induista Italiana una intesa che comporta la piena libertà di culto e, tra l'altro, la possibilità di riscuotere l'otto per mille. Si tratta, con ogni evidenza, di un provvedimento per il quale bisognerebbe rallegrarsi indipendentemente dalle proprie convinzioni religiose o irreligiose, poiché dà sostanza a quel principio di libertà religiosa affermato dall'articolo 19 della nostra Costituzione, senza il quale non può darsi autentica democrazia. Ma non tutti la pensano così.

  • Panikkar e Capitini

  • Ramakrishna e il medico

    Nell'ottobre del 1885 Ramakrishna è a letto, tormentato (per quanto può esserlo un santo, s'intende) dalla malattia - un cancro alla gola - che l'anno seguente lo condurrà alla morte. Circondato dalle premure dei discepoli, è affidato alle cure del dottor Mahendralal Sarkar, un luminare dell'omeopatia fondatore della Indian Association for the Cultivation of Science. Il medico non riesce a nascondere un certo fastidio per l'adorazione che i suoi discepoli hanno per Ramakrishna. Rivolto a uno di loro, afferma: "Fate qualsiasi cosa, ma vi prego di non adorarLo come Dio. Facendo così, voi state semplicemente rovinando questo sant'uomo!".

  • Democrazia, educazione e dominio degli adulti

    In un libro dal titolo militante - Pédagogie: le devoir de résister (Esf, Issy-les-Moulineaux 2007) - Philippe Meirieu, una delle voci più ascoltate della pedagogie francese, sostiene, sulla scorta di Hannah Arendt, che occorre segnare un confine netto tra infanzia ed età adulta: l'educazione riguarda solo i bambini, non gli adulti; "non si possono educare gli adulti, né trattare i bambini come dei grandi. (...) All'educazione, nella misura in cui si distingue dal fatto di apprendere, bisogna che si possa assegnare un termine" (Arendt, citata a p. 71). Le ragioni di questa separazione sono in ultima analisi politiche: nei totalitarismi gli adulti sono infantilizzati e sottomessi ad un'autorità.

  • 24 gennaio, giovedì

    Ha mangiato ma non le basta, gira inquieta alla ricerca di cibo, mi fissa con un'aria mesta quando mangio, in attesa di un boccone pietoso. Pare che sia l'esser stati randagi, l'aver girovagato per anni, e ora trovi da mangiare ora no, e quando trovi non fermarti ma mangia anche per quando non ce n'è, e cerca sempre, cerca perché può essere che per molto tempo non si trovi nulla - pare che l'esser stati randagi non sia revocabile. Si resta randagi per sempre, con una fame che non si estingue, che brucia e brucia e brucia. E' così che vivono molti. Randagi, un tempo; ora hanno una casa e un affetto, ma restano affamati, alla ricerca di un boccone, di qualcosa che quieti la voragine di dentro, ed ogni boccone è insufficiente, ogni sorriso diventa presto pianto, ogni gioia si converte in dolore, e scorre nelle vene come acido.

  • 6 gennaio: epifania