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Tutti gli articoli.
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03 marzo 2025
Si sveglia. Piange. Come sempre: l'assenza della mamma, la fatica di riacquistare l'io. Ma si quieta in un attimo. Lo vedo strisciare nel mio studio. "Sono un serpente!", annuncia. Prendo un cucchiaio di plastica che ha lasciato ieri sulla mia scrivania e decido di usarlo come bacchetta magica. "Ora sei un cane!" Non funziona: resta serpente...
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27 febbraio 2025
Qualsiasi piacere è un'aggiunta al puro piacere di esistere che comporta un rischio...
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La cultura dell'alcol
Come succede ai più, dopo la laurea ho vissuto un periodo di bulimia formativa, per così dire. Frequentavo un corso dopo l'altro, per riempire in qualche modo il curriculum, ma anche perché avevo bisogno di capire molte cose. Della maggior parte di quei corsi non mi è rimasto nulla. Uno mi ha segnato. Era un corso tenuto da Vladimir Hudolin, il fondatore dei Club di alcolisti in trattamento (CAT; oggi in Italia si chiamano Club alcologici territoriali)...
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Il Buddhismo dei Baci Perugina
Se chi lavora per la Perugina avesse l'idea di inserire nei Baci un bigliettino con una frase di Gesù sarebbe un grave scandalo, un attacco alla nostra tradizione e identità culturale, un'offesa a tutti i cristiani; e Salvini farebbe oscillare il rosario con la bava alla bocca. Se ci finisse, nei Baci Perugina, un passo del Corano, sarebbe un attacco alla diversità culturale, una mancanza di rispetto al Libro Sacro, una manifestazione di zuccherosa strisciante islamofobia. Se il creativo della Perugina - che ci figuriamo giovane, precario e malpagato: perché questo è l'andazzo - inserisce nei baci Perugina una frase del Buddha, non succede nulla. Perché i buddhisti, si sa, sono pacifici, anzi pacioni, e in fondo il Buddha con la sua bella pancia tonda è in tutti i negozi di prodotti per la casa..
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La luna nell'acqua
È disponibile una nuova edizione, con una nuova copertina e qualche cambiamento minimo, de "La luna nell'acqua. Una mappa per perdersi nel Dharma del Buddha"...
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La scuola dell'incompetenza
C'è un meccanismo collaudato – per quanto possa essere collaudata una macchina sgangherata – che riguarda il discorso di destra sulla scuola. Data la premessa che la scuola in un dato momento è stata distrutta – mentre era buona la scuola di un tempo – si individua l’origine del degrado attuale in qualche idea o pratica pedagogica progressista che in realtà ha inciso poco o nulla sulla struttura di una istituzione che procede decennio dopo decennio, incrollabile come uno schiacciasassi, dietro l’insegna del "Si è sempre fatto così"...
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10 maggio 2025
Il dolore è un sentiero che dobbiamo percorrere da soli. Andare da uno specialista del dolore...
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Scuola, educazione e fatica
Un amico mi ha scritto una lunga mail critica a proposito della mia recensione del libro di Philippe Meirieu. Gli ho risposto con una mail ugualmente lunga che mi appunto qui._
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Un mondo in cui più nulla è pubblico
Stare su un social network, insomma, vuol dire accettare di spostare una parte significativa della nostra vita in un mondo parallelo che rappresenta uno dei peggiori incubi che l’umanità abbia concepito. Nel mondo reale il sogno capitalistico di trasformare tutto in merce e proprietà privata procede tra mille attriti; nel mondo parallelo sembra non trovare resistenza alcuna. Questo è il frame, la cornice politica di tutti i nostri scambi su social network come Facebook o X; ed è una cornice che prescinde dall’aspetto più o meno presentabile del padrone del social....
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Salwan Momika
Momika è stato ucciso ieri l'altro nel suo appartamento nel quartiere di Hovsjö. Il suo atto di bruciare pubblicamente il Corano intendeva richiamare l'attenzione pubblica sulla gravi persecuzioni che subiscono i non credenti nei paesi islamici, dove spesso rischiano la condanna a morte...
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Perché sarebbe cosa buona introdurre l'agricoltura a scuola
Vorrei provare ora a spiegare, senza speranza di un successo migliore, perché ritengo che sarebbe cosa buona e giusta, oltre che urgente, introdurre lo studio e la pratica dell’agricoltura nella scuola dell’obbligo...
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Abbiamo davvero bisogno dei professori?
Ma Meirieu scrive oggi come se Foucault e Bourdieu non fossero mai esistiti. Sembra che non lo sfiori il sospetto che la scuola abbia dei limiti non solo strutturali, ma anche culturali...
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Il mercato delle abilitazioni all’insegnamento
La legge 29 giugno 2022, n. 79, seguita dal decreto attuativo (DPCM 4 agosto 2023), ha ridisegnato il percorso per diventare docenti. Per conseguire l’abilitazione all’insegnamento, che permetterà poi di partecipare al concorso, è necessario seguire un percorso abilitante di almeno 60 CFU (il CFU, Credito Formativo Universitario, indica un carico di lavoro per lo studente quantificabile in termini di ore), comprendente insegnamenti disciplinari e pedagogico-didattici, un tirocinio diretto nelle scuole e un tirocinio indiretto sotto la guida di un tutor coordinatore universitario. È un percorso che ha luci ed ombre, sul quale sarà il caso di tornare. Ma bisogna intanto denunciarne un aspetto inaccettabile...
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Leonardo Caffo e la violenza
Chiara Valerio ha invitato il filosofo Andrea Caffo alla fiera romana Più libri più liberi, che quest’anno è dedicata alla memoria di Giulia Cecchettin. Ma Caffo è a processo per maltrattamenti e lesioni nei confronti della ex compagna, e la scelta di invitarlo è apparsa inopportuna, perfino scandalosa a molti. Le polemiche hanno trascurato del tutto il libro. Quale libro avrebbe presentato Caffo, che ha deciso di ritirare la sua partecipazione? Quali idee avrebbe discusso?..
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I social network e la scuola
Sorprende non poco leggere la petizione lanciata da Daniele Novara, uno dei più influenti pedagogisti italiani, e dal Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti da lui fondato, per chiedere che si vieti fino ai quattordici anni l’uso di uno smartphone personale e fino ai sedici la possibilità di creare un profilo sui social network; e non meno sorprende trovare tra i firmatari persone stimabili, come Federica Lucchesini o Anna Oliverio Ferraris. Poiché si tratta di una petizione promossa e firmata da pedagogisti (anche se non mancano personalità del mondo dello spettacolo, che evidentemente hanno poca competenza sul tema, ma sono mediaticamente più efficaci di qualunque pedagogista), non si può fare a meno di notare due cose...