Tag: scuola
Tutti gli articoli con il tag "scuola".
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Valditara e l'autorità
C’era una volta una scuola seria, rigorosa, in grado di favorire anche l’ascesa sociale dei poveri, perché offriva loro una reale preparazione. Poi è arrivato il Sessantotto, con il suo “vietato vietare”, e la scuola è stata travolta da un “facilismo amorale” che l’ha resa sostanzialmente inutile. È una sintesi de "La scuola dei talenti" di Giuseppe Valditara (Piemme, Milano 2024), attualmente a capo di quello che ha voluto chiamare Ministero dell’Istruzione e del Merito; ed il suo libro è, a sua volta una sintesi degli argomenti e dei luoghi comuni del discorso di destra sulla scuola...
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Il poliziotto e l'insegnante
All'età di diciotto anni ho fatto il concorso in Polizia. Ricordo un viaggio in treno di notte, nel corridoio, una mattina al foro romano e un pomeriggio all'hotel Ergife a mettere crocette su un foglio – mi si chiedeva tra l'altro, ricordo, cos'è l’echidna – cercando di non addormentarmi. Lo superai. E per qualche giorno, dunque, mi chiesi se quella non fosse la mia via. Una uscita assolutamente onorevole per uno della mia classe sociale; e del resto il mio professore di musica a lungo aveva cercato di convincermi a lasciare la scuola, evidentemente così poco efficace con me, per fare il poliziotto, un lavoro che, in difetto di qualità intellettuali, avrebbe potuto mettere a buon frutto le mie qualità fisiche....
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Valutazione della Progettazione didattica condivisa
Come previsto, alla fine del primo quadrimestre mi sono fermato con la classe quarta per valutare la sperimentazione della Progettazione didattica condivisa. Si trattava di decidere se procedere anche nel secondo quadrimestre o tornare al modo di lavoro tradizionale. La valutazione è stata effettuata in data 29 gennaio è stato sottoposto agli studenti con un questionario anonimo con domande a risposta multipla e a risposta aperta. Queste le risposte...
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La miseria affettiva e relazionale della scuola
Gli studenti hanno bisogno di educazione. Hanno bisogno, cioè, di relazione. Dietro il loro malessere, dietro gli stessi comportamenti provocatori, c'è questa domanda di relazione autentica...
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La controrivoluzione del merito di Luca Ricolfi
A proposito di "La rivoluzione del merito" di Luca Ricolfi (Rizzoli).
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Ancora sulla progettazione didattica condivisa
Una intervista a "Orizzonte Scuola".
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La tombola a scuola (e Manzoni)
A proposito del Canone scolastico.
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Re-istituire la scuola
Una intervista di Ivana Margarese per "Morel".
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Progettazione didattica condivisa
Una proposta di sperimentazione.
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Come insegnare filosofia
Prendete il manuale di filosofia. Apritelo. Toccate la carta. Saggiatene la consistenza. Si chiama grammatura. Ora fate una ricerca su quella carta. Che tipo di carta è, dove viene prodotta e come e quanto guadagnano gli operai che la producono. Tornate al libro di testo....
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Di cosa parliamo quando parliamo di burocrazia scolastica
Come tutti i docenti in questo periodo sono alle prese, oltre che con il complesso lavoro di valutazione finale, con la compilazione di un bel po' di documenti, prime fra tutti le relazioni finali riguardanti il lavoro svolto con gli studenti. Documenti importanti, che servono a valutare il proprio lavoro, ad interrogarsi su cosa ha funzionato e cosa no, e su come si può migliorare, ma che per lo più vengono stilati seguendo modelli che richiedono il ricorso a crocette, mentre le parti testuali vengono risolte ricorrendo a formule più o meno stereotipate - più o meno copia-incollate - in puro didattichese...
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Il corto circuito
Una persona ferisce con un coltello - un'arma bianca, scrive un articolo che riprende l'italiano disarmante dei rapporti di polizia - un'altra persona. Ferite non gravi, roba da codice giallo. Una non notizia. Diventa notizia perché la persona ferita è una professoressa e l'aggressore è uno studente. E non diventa solo una notizia. Diventa una notizia in base alla quale è possibile trarre conclusioni generali sugli studenti di oggi, le loro famiglie e chissà quanto altro...
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L'educazione finanziaria
Un mio articolo su "Micromega".
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La scuola è antifascista?
La scuola dunque no, non è antifascista. Se dicessi che è fascista mancherei di rispetto ai tanti docenti che quotidianamente provano a portare nelle nostre classi i cari valori della classe media educata e civile. Non è né fascista né antifascista, la scuola italiana. Come non è tante altre cose.
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ChatGPT e la pulizia del water
Come si farà ora a capire se un compito lo ha fatto lo studente o l'intelligenza artificiale? Il problema, a dire il vero, sussiste anche senza intelligenza artificiale. Come essere certi che i compiti a casa li abbia fatti lo studente e non il suo insegnante privato? Immagino che non sia un prooblema per i docenti perché l'insegnante privato è appunto un insegnante -- uno della ditta, per dirla con don Milani -- e dunque anche se i compiti li fa lui va bene così. Tutto questo dibattito, surreale come spesso sono i dibattiti sulla scuola, rivela lo strappo centrale nella trama della scuola...