Post
Tutti gli articoli.
-
Ismail Kadare e i labirinti della cultura
Il romanzo di Kadare è ambientato in un tempo imprecisato, ma prima dell'avvento del comunismo; e ad una prima lettura può sembrare una denuncia dei mali antichi di parte del paese in un momento in cui essi sono già , almeno in parte, trascesi. Ma leggendo il romanzo (che è del 1978, il periodo della rottura dei rapporti tra Albania e Cina, con il conseguente isolamento del paese) si ha anche la sensazione che il vero bersaglio di Kadare sia un altro.
-
Oui, je suis John Dewey
Antonio Vigilante riprende e sviluppa il pensiero di Dewey, ma lo fa estremizzando in modo superficiale, con una visione più rozza. Peccato che tutti i testi che Aldo Rizza ha letto non siano miei, ma di John Dewey. Il quale, dunque, si trova ad essere più superficiale di sé stesso.
-
Elogio della competenza: una replica
Uno di quegli articoli lunghi e un po' noiosi che però non è possibile non scrivere. E' una risposta a un articolo polemico di Giovanni Carosotti, che a sua volta replica a una mia recensione di un libro di Galli della Loggia. I toni di Carosotti sono antipaticissimi, ma farò finta di niente, per non farti perdere altro tempo. Per la stessa ragione sorvolerò anche su alcuni punti dell'articolo, non proprio sintetico, di Carosotti.
-
Davide Marasco: fu accanimento terapeutico
Su un caso delicato, difficile, complesso come quello di Davide è legittimo avere posizioni diverse. Gli sviluppi della scienza e della tecnica ci pongono di fronte di continuo a nuove domande, che mettono a dura prova le nostre convinzioni. Quello che non è, che non può essere legittimo è fare le guerre ideologiche sulla pelle di chi sta soffrendo.
-
Esami di Stato, ovvero come ti ridicolizzo lo studente
Ora c’è un meccanismo cialtronesco che ha il solo effetto – o dovrei dire: il solo scopo? – di ridicolizzare lo studente. Come in un circo. Su, in piedi sul filo. Su, fammi la piroetta. Collega questo a quello. Vai da qui a lì. Spazia da Leopardi a Durkheim. E la ridicolizzazione è doppia, perché in questa meschina sceneggiata ministeriale ad essere ridicolizzati siamo anche noi docenti.
-
La filosofia e il negativo: il tempo per essere veri
La filosofia è soprattutto questo: un acido gettato sulle cose allo scopo di essenzializzarle, metterle alla prova, rivelarne la natura (o l’assenza di natura). Una attività corrosiva nei confronti di fedi, ideologie, convinzioni, che si esercita anche verso le stesse filosofie.
-
La controeducazione sessuale
"Making of Love" è il progetto coraggioso di quattro ragazze e quattro ragazzi che stanno lavorando ad un film da portare nelle scuole per fare educazione sessuale in modo diverso. "Creeremo un immaginario per i ragazzi diverso da quello del porno, perché è lì che oggi si impara a fare l'amore", si legge nel "Manifesto".
-
Il nuovo esame di Stato e i sogni del signor Miur
Ha grandi ambizioni, il Signor Miur. Ma, come succede, non è attrezzato in modo adeguato alle sue ambizioni. Dovrebbe trasformare la scuola, chiedere ai docenti di insegnare in modo diverso, magari mandare anche all’aria le discipline e mettere al centro la ricerca su temi e problemi. Ah, impossibile! Al solo pensiero il Signor Miur suda. Si può però sempre far finta di.
-
Quale discorso di sinistra sulla scuola?
Abbiamo dunque un caso curioso: una medesima narrazione sulla scuola, a destra quanto a sinistra (a sinistra del Pd,s'intende). C'è qualcosa che non torna.
-
La "logica" del leghista foggiano
La responsabilità di questi reati, quali essi siano, è tutta sulle spalle di chi, piuttosto di lavorare per restituire a tutti dignità , riconoscimento e possibilità di vita, capitalizza l'odio sociale e razziale per il proprio vergognoso tornaconto elettorale.
-
8.12.2011
Sono immerso costantemente nello sguardo dell’altro, lo respiro come l’aria: ne ho bisogno. E questo bisogno è miseria, povertà , mancanza. Lo avverto quando, chiuse tre porte, mi ritrovo nudo con me stesso. E nemmeno allora sono al sicuro dallo sguardo dall’altro...
-
La cannabis light e i deliri della politica
Quella della cannabis light è una faccenda in fondo marginale - i consumatori abituali di cannabis non sanno che farsene, e gli altri la provano per curiosità , e presto lasciano perdere - ma che dà la misura esatta della situazione nella quale siamo finiti. Una situazione di delirio continuo, nella quale il mondo è capovolto, problemi enormi scompaiono dall'agenda pubblica (chi parla del livello scandaloso dell'evasione fiscale?) ed altri inesistenti diventano ossessioni collettive.
-
La Siena spenta e un po' cafona del sindaco De Mossi
Il sindaco di una città come Siena ha un compito delicato: da un lato deve saper difendere e valorizzare la sua straordinaria tradizione culturale, dall'altro deve evitare il rischio della città -museo, ammirevole per la sua perfezione architettonica ma priva di vita. De Mossi non ha dimostrato fino ad ora di riuscire a fare né la prima né la seconda cosa. Non è un caso che non abbia mai nominato un assessore alla cultura.
-
Noi docenti non ci lasciamo intimidire
Bisogna esprimere la più assoluta solidarietà alla docente di Palermo, ma bisogna soprattutto dire nel modo più forte e chiaro che no, non ci lasciamo intimidire da nessuno. Perché la nostra libertà è la libertà di tutti.
-
Elogio della dismorfofobia
La nostra civiltà si fonda sulla pretesa che le immagini, con il loro libero fluttuare, dicano la realtà . Che la rispecchino fedelmente. O meglio: che siano la realtà , tout court. La mia dismorfobia mi sottrae e a questa pretesa. Mi porta altrove.