Il 26 agosto 2026 il Dipartimento di Stato americano, insieme al Tesoro, ha designato Autistici/Inventati come Specially Designated Global Terrorist, inserendolo nella Specially Designated Nationals and Blocked Persons List (SDN) gestita dall’OFAC, l’ufficio del Dipartimento del Tesoro che amministra e fa applicare le sanzioni economiche americane. Si tratta, per intenderci, della lista che include oligarchi russi e cartelli della droga messicani. La designazione di Autistici/Inventati avviene in base all’Executive Order 13224, firmato nel 2001 da George W. Bush come risposta all’11 settembre e che Trump sta usando per criminalizzare qualsiasi forma di dissenso. Per chi non lo conosca, Autistici/Inventati è un collettivo di volontari che gestisce caselle di posta, blog e mailing-list, con una attenzione particolare alla privacy. Non è un provider, ma un collettivo politico, antifascista e anarchico, che offre strumenti a chi ne condivide le posizioni.
In concreto, essere inseriti in questa lista vuol dire che tutti i beni del soggetto che si trovino negli Stati Uniti sono congelati, cosa che evidentemente ha poco a che fare con Autistici/Inventati. Ma l’inserimento comporta il divieto fatto a qualsiasi cittadino americano o residente negli USA di avere transazioni con quel soggetto. Può sembrare che anche questo abbia poco a che fare con un collettivo italiano, ma non è così. Da ieri il sito di A/I non è più raggiungibile e non sono più attivi i servizi di mail, compresa la mia mail antoniovigilante@autistici.org. Dal momento che il collettivo non ha ricevuto alcuna comunicazione formale, è possibile formulare solo ipotesi. La più probabile è che il dominio sia stato messo in stato di sospensione dal Public Interest Registry, che gestisce il dominio .org; e in questo caso si tratterebbe di un problema aggirabile. Più seri i problemi economici e finanziari. Il collettivo riceve donazioni attraverso PayPal, con un account che è stato bloccato; ma a Domani gli attivisti riferiscono anche di essere stati avvisati da Banca etica della prossima chiusura del loro conto. Evidentemente per il rischio di essere sanzionati a loro volta da operatori economici statunitensi.
C’è, qui, una buona notizia. Conosciamo tutti il livello di paranoia, di violenza, di follia dell’amministrazione Trump, e sappiamo che ha designato anche il movimento Antifa come organizzazione terroristica. Il fatto che Trump designi qualcosa o qualcuno come terrorista non dice nulla, naturalmente, sul suo effettivo carattere terroristico – una lista dei terroristi mondiali vedrebbe tra i primi nomi Benjamin Netanyahu, ma anche Trump vi avrebbe un posto d’onore – e molto, invece, sulle preoccupazioni del sistema di potere trumpiano, che non è che il capitalismo americano che ha gettato la maschera. La buona notizia è dunque che esiste in Italia qualcuno in grado di rappresentare una minaccia per il mafio-fascio-cristocapitalismo americano. Chiunque creda in una alternativa alla necropolitica ha il dovere di offrire il massimo sostegno ad A/I.