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Tutti gli articoli.
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Scuola e hustle culture
C'è qualcosa che sfugge nel dibattito sulla scuola - che a tratti assume i toni di una rissa tra maschi alfa - quando si accusa di neoliberismo qualunque didattica innovativa. Il neoliberismo ha un tratto caratteristico abbastanza preciso: chiede di dare il massimo anche in assenza di una motivazione intrinseca, solo per ottenere successo. È la logica dell'hustle, del performare indipendentemente dal senso di ciò che si fa. Ed è una logica che appartiene pienamente alla scuola tradizionale.
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Vollkommenheit mit und ohne Klage
Piove da giorni. Il cielo è scuro, la luce filtra solo per qualche minuto, presto vinta dalle nuvole. Ci si dice che non bisogna lasciarsi abbattere, ma dopo qualche giorno l'umore ne risente. Se la pioggia continua per più di una settimana, subentra una profonda tristezza. Con una consapevolezza amara: come camaleonti, assumiamo il colore dell'ambiente. E siamo, dunque, fragili. Il nostro io è una sottile membrana che si lascia attraversare e impregnare da ogni colore. Non dovremmo essere solidi? Come possiamo dire io, in queste c condizioni? Cos'è questo io così esposto a ogni condizionamento? Piove nell'io come piove nel giardino che guardiamo dalla finestra. E il nostro io non ha muri a proteggerlo?
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La nostalgia dei valori assoluti (che non sono mai stati assoluti)
Meglio conosciuto per "Le cronache di Narnia", uno dei maggiori successi letterari del Novecento, C.S. Lewis è stato negli anni Quaranta anche un apologeta di primo piano del cristianesimo nel mondo anglosassone, il difensore dei valori della fede contro il progredire della civiltà moderna. Una carriera pubblica che ebbe una battuta di arresto nel 1948, quando si trovò a dibattere al Socratic Club di Oxford con la filosofa Elizabeth Anscombe, allieva di Ludwig Wittgenstein, e le prese di santa ragione. Non smise di occuparsi di cristianesimo, ma con toni meno battaglieri; dopo la morte per cancro della moglie, la scrittrice Joy Davidman, scrisse "A Grief Observed" ("Diario di un dolore"), un libro pieno di dubbi in cui si affaccia perfino l'idea di un Dio malvagio.
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Trump e le Sette Montagne
Come il fondamentalismo evangelico americano ha esportato in Uganda la sua visione omofoba. E come sta cercando di fare lo stesso negli Stati Uniti di Trump.
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Un dialogo
Su Dialoghi Mediterranei dialogo con Ivana Margarese sui temi di Senza cattedra. La scuola possibile.
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Sulla pelle dei più fragili
Negare l’educazione sessuo-affettiva in nome del “primato educativo della famiglia” rende tutti più soli. E a pagarne le conseguenze sono le stesse famiglie.
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Una critica della critica della scuola neoliberale
A proposito di "Contro la scuola neoliberale. Tecniche di resistenza per docenti" (a cura di Mimmo Cangiano, nottetempo, Milano 2026).
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Senza cattedra
E' uscito "Senza cattedra. La scuola possibile" (Loescher), il mio ultimo libro.
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Il ministro Valditara e il Prodigioso Spaghetto Volante
Il nuovo sindaco di New York, Zohran Mamdani, giura sul Corano. E il ministro Valditara ci resta male.
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Not in my name
Il discorso di fine anno del Presidente Mattarella.
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Decalogo
Dieci punti per l'anno nuovo.
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La destra e il genocidio palestinese
Cosa spinge le persone di destra a giustificare il genocidio palestinese? Come può essere che non si veda nell'uccisione deliberata di migliaia di civili, tra i quali molti bambini, una cosa per cui indignarsi al di là delle differenze di schieramento politico? Come si spiega che il governo attuale giunga all'assurdo di pretendere il contraddittorio se una scuola invita una persona che ha denunciato dati alla mano il genocidio in corso, come Francesca Albanese? E cosa spinge perfino persone che si dichiarano apertamente neofasciste, e che dunque hanno come riferimento politico un regime che ha perseguitato gli ebrei, ad essere dalla parte di Israele?
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L'anti-arabismo del nostro governo
Per il nostro governo una città italiana non può gemellarsi con Gaza per via dei "legami esistenti tra consigli locali e sindaci di Gaza e l’organizzazione terroristica Hamas".
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La verità scomoda sulla valutazione
Ho sottoposto a diverse IA un passo della traduzione del "De Rerum Natura" di Milo De Angelis. La valutazione e ri-valutazione di Claude dice molto sui pregiudizi che sono dietro ogni nostra valutazione, e da cui a quanto pare nemmeno le IA sono esenti.
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Quando moriamo
Ieri era il mio compleanno. Ut fieri adsolet, ho pensato per tutto il giorno alla morte. Alla mia morte. Non a quella futura: a tutte le volte che sono morto. Perché, è chiaro, ille ego che ero a vent'anni non esiste più. È morto. Ma quando? Quando moriamo esattamente?